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Interno della Cappella Sansevero a Napoli con il Cristo velato al centro della navata

Centro antico · solo su prenotazione

Cappella Sansevero: biglietti, orari e come vedere il Cristo velato

La Cappella Sansevero è un piccolo museo privato nel cuore del centro antico, a due passi da piazza San Domenico Maggiore. Si entra per il Cristo velato di Giuseppe Sanmartino e si esce parlando anche delle macchine anatomiche nel sotterraneo. I biglietti per la Cappella Sansevero costano €12 di listino, ma vanno prenotati per forza online con un orario preciso: sul negozio ufficiale l’intero arriva a €15 con i costi di prenotazione, e non è rimborsabile. Qui trovi prezzi, orari, regole (niente foto) e un confronto onesto con le offerte Tiqets e GetYourGuide.

  • Intero€12 (€15 online)
  • Ridotti€8 (18–26 anni) · €6 (10–17)
  • GratisBambini fino a 9 anni
  • Orari9:00–19:00, ultimo ingresso 18:30

Vedi biglietti

Widget di prenotazione dei partner. I link di prenotazione sono nofollow.

Quale biglietto scegliere

Opzione Per chi da Nota
Biglietto ufficiale (museosansevero.it) Chi vuole la visita libera al prezzo più basso €15 Listino €12 più costi di prenotazione: prenotare online una fascia oraria è obbligatorio. Tolleranza di 10 minuti, nessun cambio né rimborso. Audioguida €3,50 in più.
Ingresso salta fila + visita guidata (Tiqets) Chi vuole una guida che spieghi opere e simboli €16,65 Poco sopra il biglietto ufficiale online (€15), con la guida inclusa. Il prezzo varia con la data. Rimborso solo se scegli l’opzione rimborsabile.
Ingresso accompagnato + audioguida (Tiqets) Chi trova esaurito il sito ufficiale e vuole visitare da solo €25,18 Sul sito ufficiale biglietto online e audioguida costano €18,50 in tutto. Conviene solo se lì non c’è più posto.
Biglietto + visita guidata (GetYourGuide) Chi preferisce GetYourGuide o non trova date su Tiqets €15 Allo stesso prezzo del biglietto ufficiale online, ma con la guida. Valutazione 4,8/5 su oltre 3.000 recensioni. Controlla lingua della guida e condizioni di cancellazione.
Sansevero + Santa Chiara + passeggiata (Tiqets) Chi vuole vedere il centro antico in mezza giornata con una guida €48,50 I due ingressi ufficiali costano €22 in tutto: il resto paga la guida e il percorso a piedi.

Confronta prezzi

Offerta da
Cappella Sansevero: salta fila + visita guidata
Tiqets · 4.8/5 (398)
€16.65 Prenota su Tiqets
Cappella Sansevero e Cristo velato: biglietto e visita guidata
GetYourGuide · 4.8/5 (3119)
€15 Prenota su GetYourGuide

Prezzi “da” indicativi dei partner: il prezzo finale è quello mostrato al checkout.

Perché la Cappella Sansevero vale il viaggio

Da fuori non sembra niente di speciale: un portone in una via stretta dietro piazza San Domenico Maggiore. Dentro c’è uno degli interni barocchi più densi d’Europa. La cappella nasce nel 1590 come cappella di famiglia dei di Sangro, dedicata a Santa Maria della Pietà (i napoletani la chiamano ancora «Pietatella»). La forma che vedi oggi si deve a Raimondo di Sangro, settimo principe di Sansevero, che nel Settecento la trasformò in un programma di statue e simboli da leggere come un libro.

È un museo piccolo: una sola navata, una sagrestia e un ambiente sotterraneo. Non serve mezza giornata, ma serve prenotare. E conviene arrivare sapendo cosa guardare, perché ogni statua racconta qualcosa della famiglia e delle idee del principe.

Cosa vedi: dal Cristo velato alle macchine anatomiche

La visita segue la navata fino all’altare, poi scende nella sala sotterranea. Questi sono i punti su cui fermarsi.

Il Cristo velato

Scolpito da Giuseppe Sanmartino nel 1753 da un unico blocco di marmo, sudario compreso. La commissione era andata prima ad Antonio Corradini, che morì lasciando solo un bozzetto in terracotta (oggi al Museo di San Martino). La leggenda del velo di stoffa trasformato in marmo per alchimia è appunto una leggenda: è tutto scolpito. Si racconta che Canova avrebbe dato dieci anni di vita per esserne l’autore. Guarda da vicino le pieghe del velo sul volto.

Pudicizia e Disinganno

Nella navata trovi anche i due monumenti ai genitori di Raimondo. La Pudicizia di Antonio Corradini (1752), per la madre, è una figura femminile interamente velata. Il Disinganno di Francesco Queirolo (1753–54), per il padre, mostra un uomo che si libera da una rete, anch’essa scolpita nel marmo.

Le macchine anatomiche

Nella sala sotterranea ci sono due scheletri, un uomo e una donna, con il sistema circolatorio ricostruito. Li realizzò nella seconda metà del Settecento il medico palermitano Giuseppe Salerno per Raimondo di Sangro. Gli studi hanno chiarito che i «vasi» sono fatti di cera d’api, fil di ferro e seta, non di vene vere. Il fascino macabro resta intatto.

Volta, pavimento e altre statue

Alza gli occhi sulla volta: la Gloria del Paradiso è un affresco di Francesco Maria Russo (1749). Del pavimento originale a labirinto bianco e nero, letto come simbolo massonico, resta solo una parte. Lungo le pareti trovi le Virtù (Sincerità, Zelo della religione, Liberalità, Decoro, Amor divino e altre), il monumento a Cecco di Sangro e le statue dei principi di Sansevero.

Biglietti Cappella Sansevero: prezzi e riduzioni

Il listino ufficiale è semplice e non prevede formule combinate:

  • Intero: €12 di listino, €15 online
  • 18–26 anni (26 compresi): €8
  • Soci FAI, soci Friends of Naples, forze dell’ordine e forze armate: €8
  • 10–17 anni (17 compresi): €6
  • Persona con disabilità + accompagnatore: €7 per entrambi
  • Bambini fino a 9 anni: gratis
  • Scuole (solo nei giorni feriali): €4 a studente, un docente gratis ogni 10 studenti
  • Audioguida: €3,50 singola, €6 per due

La prenotazione online sul negozio ufficiale è obbligatoria e aggiunge i costi di prenotazione: l’intero da €12 lì arriva a €15. La Campania Artecard non dà sconti e la domenica gratuita dei musei statali non vale, perché la cappella è privata. Il museo organizza anche visite guidate in italiano con il proprio personale, il venerdì, il sabato, la domenica e in alcune date speciali: prezzo e disponibilità sono sul negozio ufficiale.

Come prenotare: fasce orarie, ritardi e rimborsi

Qui la Sansevero è più rigida di quasi tutti i musei di Napoli, quindi vale la pena leggere con attenzione.

  1. Tutte le visite vanno prenotate. I biglietti online escono 60 giorni prima, e altri vengono messi in vendita 2 giorni prima della data di visita. Se trovi tutto esaurito, riprova in quel momento.
  2. Gli ingressi partono ogni 30 minuti dalle 9:00. Il biglietto vale fino a 10 minuti dopo l’orario stampato; dopo, puoi essere respinto.
  3. Niente cambi, niente rimborsi. Il biglietto vale solo per il giorno scelto, e anche la commissione online non si recupera.
  4. Non si prenota al telefono né via email. Alla biglietteria, se c’è posto, gruppi fino a 9 persone possono comprare per date entro 7 giorni.
  5. Massimo 9 biglietti per acquisto. Gruppi da 10 a 30 persone prenotano online fino a 2 giorni prima, con la procedura dedicata.

All’ingresso mostri il biglietto (anche sul telefono) e vai dritto alla porta, senza passare dalla cassa. Orari: tutti i giorni 9:00–19:00, chiuso il martedì, ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura. In alcuni periodi festivi il museo apre anche di martedì o resta aperto fino alle 20:30; il 25 dicembre è chiuso e il 24 e 31 dicembre chiude alle 14:00. Controlla il calendario ufficiale prima di fissare la data.

Regole della visita: niente foto, niente telefono

Il museo vieta foto e video all’interno «per decoro e rispetto degli altri visitatori», e vieta anche l’uso del cellulare. Chi si aspetta di fotografare il Cristo velato resta deluso. Non si toccano le opere, non entrano animali, niente cibo né bevande.

Sulle borse il sito ufficiale non dà indicazioni precise: viaggia leggero, perché gli spazi sono stretti e spesso affollati. Per l’accessibilità, la navata e la sagrestia con il bookshop sono raggiungibili in sedia a rotelle; la sala sotterranea con le macchine anatomiche no. L’audioguida esiste in italiano (anche in versione per non vedenti), inglese, spagnolo, francese e tedesco, e c’è una versione per bambini dai 6 ai 12 anni con la voce di «Gennarino».

Come arrivare alla Cappella Sansevero

L’indirizzo è Via Francesco De Sanctis 19/21, dietro piazza San Domenico Maggiore, a pochi passi da Spaccanapoli. Sei già nel centro antico, tra i Decumani.

  • Metro Linea 1: fermate Università o Dante.
  • Metro Linea 2: fermata Cavour.
  • Bus: 151, 154, R2, 202; tram 41; Alibus dal porto (Molo Angioino/Beverello).

Da qualsiasi fermata calcola 5–10 minuti a piedi. L’ultimo tratto è in vicoli pedonali e acciottolati: scarpe comode aiutano. Santa Chiara è a circa 5 minuti, via dei Tribunali con San Lorenzo Maggiore e Napoli Sotterranea poco più su.

Sito ufficiale, Tiqets o GetYourGuide: cosa conviene

Il biglietto ufficiale (€15 online, listino €12) è il modo più semplice per entrare, e per la visita libera è quello che consigliamo. Le offerte dei partner hanno senso in due casi.

  • Vuoi una guida. L’ingresso con visita guidata su Tiqets parte da €16,65 e su GetYourGuide da €15: quanto il biglietto ufficiale online o poco più, con qualcuno che ti spiega simboli e storia. Su Tiqets l’offerta ha una valutazione intorno a 4,7–4,8 su circa 400 recensioni.
  • Il sito ufficiale è esaurito. A volte i partner hanno ancora disponibilità quando sul sito del museo è tutto esaurito. Qui rientra anche l’ingresso con audioguida a €25,18, che altrimenti costa parecchio più dei €18,50 ufficiali.

Due avvertenze. Il museo non ammette più di 9 persone per guida, quindi i gruppi sono piccoli per regola. E le condizioni di rimborso dipendono dall’opzione che scegli sul partner: leggile prima di pagare. Siamo una guida indipendente: se prenoti tramite i link Tiqets o GetYourGuide di questa pagina possiamo ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te.

Quando andare e come abbinare la Cappella Sansevero

Il trucco principale è prenotare presto: appena si apre la vendita a 60 giorni se viaggi nei ponti o d’estate, altrimenti con qualche settimana di anticipo. Se hai un giorno libero, evita il martedì (chiuso) e tieni presente che molti visitatori scelgono il weekend.

La Cappella Sansevero sta bene in un itinerario a piedi nel centro antico. Un esempio di mezza giornata: chiostro maiolicato di Santa Chiara al mattino, poi la Sansevero, poi su verso via dei Tribunali per San Lorenzo Maggiore o Napoli Sotterranea. Se ti interessa il Settecento napoletano, il Tesoro di San Gennaro è a 10 minuti. Per tutte le altre visite con biglietto trovi il quadro completo nella pagina biglietti Napoli.

Fonti ufficiali

Foto

Domande frequenti

Si può entrare nella Cappella Sansevero senza prenotazione?

In pratica no: il museo richiede la prenotazione per tutte le visite. La biglietteria vende solo in base ai posti rimasti, a gruppi fino a 9 persone e per date entro 7 giorni. Presentarsi alla porta senza biglietto è un azzardo, soprattutto nei weekend e nei ponti.

Cosa succede se arrivo in ritardo?

Il biglietto vale fino a 10 minuti dopo l’orario indicato. Oltre quel limite il personale può rifiutare l’ingresso, e il biglietto non è né rimborsabile né modificabile. Se vieni da un tour sotterraneo o da un pranzo, lascia un margine ampio.

Si possono fare foto al Cristo velato?

No. Foto e video sono vietati in tutto il museo, e non è permesso nemmeno usare il cellulare. Nella sagrestia c’è il bookshop del museo.

Quanto dura la visita?

Non c’è una durata fissa: il museo parla di una visita che va da pochi minuti a più di un’ora. Nella pratica calcola 30–45 minuti. L’audioguida ufficiale dura circa 25 minuti.

La Cappella Sansevero è inclusa nella Campania Artecard?

No. È un museo privato: sul listino ufficiale non c’è alcuna riduzione Artecard, e non vale nemmeno la domenica gratuita dei musei statali. Le riduzioni a €8 riguardano giovani tra 18 e 26 anni, soci FAI, soci Friends of Naples e forze dell’ordine.

Meglio il sito ufficiale o Tiqets?

Se ti basta la visita libera, il sito ufficiale è la scelta più diretta: €15 online (listino €12). Tiqets e GetYourGuide convengono quando vuoi una guida o quando il sito ufficiale è esaurito. In ogni caso vale la stessa regola: niente rimborsi sul biglietto del museo.

Le macchine anatomiche sono accessibili in sedia a rotelle?

No. La navata con il Cristo velato e la sagrestia sono accessibili, ma la sala sotterranea con le macchine anatomiche si raggiunge solo da una stretta scala a chiocciola ottocentesca. Per i visitatori con disabilità visiva c’è il percorso audio gratuito «DescriVedendo Sansevero».

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